| ||||
ALASSIO - ALCUNE DATE IMPORTANTIFine del secolo XVIn riconoscenza alla Madonna per la protezione sperimentata contro i pirati, gli Alassini costruiscono sulla riva del mare una chiesetta intitolandola a N.S. del Soccorso. 1593In seguito all'entusiasmo suscitato dalla predicazione quaresimale tenuta dal padre Clemente da Castelletto, si fa strada l'idea di avere ad Alassio i Cappuccini. Si conviene di dare ai Frati la cura spirituale della chiesetta del Soccorso. Viene costruito il convento e la chiesa, viene alquanto ingrandita. 1597II nuovo convento è finito: è a due piani e conta 23 celle. La nuova chiesa viene dedicata all'Immacolata ed il quadro di N.S. del Soccorso è posto in venerazione in una cappella della navata laterale. 1615 - (o 1618), 19 ottobreMons. Vincenzo Landinello, vescovo di Albenga, consacra la nuova chiesa. 1625Durante la guerra con il Duca di Savoia, padre Gerolamo da Genova, guardiano, ottiene dal principe Vittorio che i soldati rispettino la città. Lo stesso padre, con altri due con fratelli, si reca nei boschi a contrattare lo scambio dei prigionieri. 1670Muore a Savona il padre Francesco Giancardi, considerato «il più illustre degli scrittori alassini». 1707Al convento viene aggiunto un nuovo piano. 1810Per la soppressione napoleonica i Frati lasciano il convento. 1817I Cappuccini tornano ad Alassio; l'allora chiesa diventa succursale della parrocchia per il rione della Coscia. 1837I Frati assistono i colpiti dal colera nel lazzaretto. 1854I cappuccini nuovamente al servizio dei colerosi. 1866In esecuzione alle leggi di soppressione delle corporazioni religiose emanate nel 1855, i Frati lasciano di nuovo il convento, ad eccezione di due o tre addetti all'ufficiatura della chiesa. Costoro si rifiutano, nonostante le minacce, di deporre l'abito. 1882Per mancanza di personale, il padre Provinciale dei Cappuccini Genovesi decide di abbandonare il convento di Alassio. La chiesa viene affidata ad un prete diocesano. 1903Alcuni Cappuccini, espulsi dalla Corsica ad opera del Governo Francese per le leggi settarie di Combes, prendono in affitto i locali del convento dì Alassio. Scaduto il primo affitto, il Comune, sobillato dalla massoneria, disdice la concessione e decide di demolire la chiesa e il convento. La popolazione si oppone energicamente e solo l'edificio del convento viene abbattuto: i Frati sono alloggiati nella palazzina di una pia persona. 1929La Provincia dei Frati Cappuccini Genovesi accetta di riprendere l'ufficiatura della chiesa di Alassio in sostituzione dei Padri Corsi che tornano in patria. 1932Viene costruito l'attuale convento, in proporzioni ridotte rispetto all'antico, sul lato a mare della chiesa. | ||||
| ||||