Frati Cappuccini Liguri

 
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LA SPEZIA - ALCUNE DATE IMPORTANTI

1579

Alla Spezia compare la peste. Il parroco di Marinasco, saputo dell'arrivo di alcuni Cappuccini diretti a Sarzana, ottiene che si fermino per prestargli aiuto. L'opera di questi religiosi è così apprezzata, che gli spezzini, scomparso il morbo, chiedono loro di fermarsi stabilmente.

1588 , febbraio

Con il contributo del Comune, si pone mano ad adattare per i Cappuccini l'ex convento francescano sito sulla collina detta di «Ferrara», mentre i Frati sono alloggiati presso l'oratorio di S. Bernardino.

1589

I lavori di sistemazione sono terminati.

1593, 24 aprile

Mons. G. B. Salvago, vescovo di Luni, consacra la chiesa e la dedica a N. S. degli Angeli.

1600

Una parte del convento si sfascia.

1608

A Lerici viene costruito un convento per i Frati.

1625

A Portovenere viene aperto un Ospizio, attiguo all'Oratorio di S. Croce, per i confratelli, che, via mare, si recano a Roma. (L'Ospizio fu abbandonato nel 1866 in seguito alle leggi di soppressione delle corporazioni religiose).

1768

Una trentina di spezzini tumultuano davanti al convento, intimando la partenza dei Frati. Il governo della Repubblica Genovese assume informazioni ed ordina che i Frati restino al loro posto.

1798

Il 10 luglio, il governo della Repubblica Ligure decreta di porre nel giardino dei Cappuccini una batteria a difesa del porto ed il 5 dicembre, per ordine del gen. Miollis, si impossessa anche del convento, imponendo ai Frati di uscirne. I Frati sono pure pregati di lasciare « i letti del convento ben forniti... Qualora avessero bisogno di soldati per la quieta evacuazione, non mancassero di farlo sapere... ».

1799

Con la vittoria degli austro-russi sul gen. Macdonald, i Cappuccini tornano in convento.

1810

Per la soppressione degli ordini religiosi decretata da Napoleone, i Frati lasciano nuovamente il convento di La Spezia. L'orto diventa una piazza militare ed il convento una caserma.

1815

Cade Napoleone. La Liguria viene annessa al Piemonte ed i Cappuccini tornano alla Spezia, per l'interessamento del Capo Anziano della Città e del Vescovo diocesano.

1837

I Padri assumono l'assistenza spirituale delle carceri.

1848

La chiesa ospita ancora delle truppe, ma per poco tempo.

1849

Il governo fabbrica nell'orto dei Frati una casetta, in cui colloca l'ufficio telegrafico.

1857, 2 maggio

Avendo Cavour deciso di fare di La Spezia una piazzaforte marittima, per ordine del governo piemontese i Frati devono sgomberare il convento e ritirarsi a Lerici. L'ordine viene eseguito con la forza il 31 maggio. La chiesa ed il convento sono rasi al suolo per far posto ad una batteria.

1860

Anche i Cappuccini, che nel 1857 si erano ritirati presso l'oratorio di S. Giovanni Battista, lasciano la città e vanno a Lerici.

1866

In forza delle leggi di soppressione i Cappuccini abbandonano anche il convento di Lerici.

1882

La Curia Provinciale acquista in località San Cipriano un terreno per fabbricarvi un nuovo convento.

1887

Nonostante l'acquisto del terreno, il nuovo convento non viene costruito. Il marchese Da Passano ed il Vescovo di Sarzana si interessano per la realizzazione del progetto, ma il Padre Provinciale rinuncia all'impresa a motivo dei pochi Frati disponibili.

1920

Il P. Alfonso da S. Margherita, provinciale, prende l'iniziativa della costruzione dell' attuale chiesa come tempio votivo per i marinai caduti in guerra.

1926, 26 settembre

In via XX Settembre viene posta la prima pietra della nuova chiesa intitolata al Sacro Cuore: è in stile romanico, disegnata dall'architetto Gino Bacigalupi.

1931, 4 ottobre

II tempio votivo è inaugurato.

1943

Chiesa e convento sono gravemente danneggiati durante vari bombardamenti.

1946 - 1949

A cura del Genio Civile sono eseguiti importanti lavori per il rafforzamento della chiesa, che minaccia di slittare e sfasciarsi.

1959, 29 giugno

P. Umile da Genova inaugura a La Spezia una sezione del « Sorriso Francescano». Già dal 1955 il P. Dionisio da Silvano aveva acquistato un'area per l'Opera.

1961

La chiesa del Sacro Cuore diventa parrocchia.

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