Frati Cappuccini Liguri

 
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LOANO - ALCUNE DATE IMPORTANTI

1609

P. Angelo da Sestri predica la quaresima a Loano, feudo dei Doria. Il principe e la popolazione, ammirati, chiedono di avere un convento. Il Capitolo Provinciale vota per l'accettazione dell'offerta.

1611, 25 marzo

Alcuni cappuccini vengono a Loano e prendono alloggio presso la chiesa di N.S. di Loreto, sul mare, con l'idea di fabbricare lì vicino il convento. Alla solenne e trionfale processione di entrata partecipano « il principe, la principessa e i figlioli». Presso la chiesa però, benché offerta dal principe, il convento non può sorgere, probabilmente per l'opposizione delle altre congregazioni religiose esistenti nella zona.

1642

La chiesa di N.S. di Loreto viene «interdetta» dalla Curia di Albenga ed i Frati sono costretti ad andarsene.

1646

Le congregazioni religiose locali e cioè gli Agostiniani, I Minimi di Borghetto, i Carmelitani, i Minori di Pietra ed i Domenicani di Finale, danno il loro consenso alla venuta dei Cappuccini a Loano ed allora si aggiunge anche quello della Curia di Albenga.

1650, 27 marzo

In località «le Gazzelle», fuori del borgo, mons. Pier Francesco Costa, vescovo di Albenga, pone la prima pietra del nuovo convento, da intitolarsi a Sant'Antonio e San Francesco. Per la costruzione si fanno avanti molti benefattori, fra cui la principessa Dona con 12.000 scudi. Durante i lavori di costruzione un fratello laico cade dall'impalcatura e muore.

1666

Viene costruita la cappella di San Felice, abbellita da una tela del Baciccio.

1666

La principessa Violante Umellini Doria dona «mezz'oncia d'acqua del pubblico acquedotto».

1674

Viene costruita la cappella di S. Antonio di Padova, adornata da un quadro del Merani.,

1752

I Frati ricorrono con successo al principe Doria per potersi servire dell'acqua del «beudo» che serve per i molini di S.E.

1784, 4 marzo

Il P. Provinciale chiede al Senato Genovese che gli venga concessa maggiore libertà nell'esercizio del suo ministero: a Loano, città dipendente dal Senato di Nizza (Regno di Sardegna), i Religiosi Genovesi non sono bene accetti.

1795

Arrivano le Armate francesi e i Cappuccini sono espulsi dal Convento che diventa ospedale militare. Ma vi tornano presto.

1810, settembre

Soppressione napoleonica degli ordini religiosi. La chiesa di Loano resta chiusa per un anno e quindi affidata a preti secolari.

1816, 2 giugno

I frati tornano a Loano.

1834

I Cappuccini assistono i colpiti dal colera nell'ospedale e nelle case private. Il Comune, in riconoscenza li esenta dal dazio dell'uva, del vino, del pesce disseccato ecc. e da quello per la macellazione di un maiale all'anno.

1854

I Frati assistono nuovamente i colpiti dal colera.

1854

In occasione dei solenni festeggiamenti fatti in onore della proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione, padre Stanislao da Genova prende l'iniziativa di procurare una nuova statua dell'Immacolata e ne affida l'esecuzione allo scultore taggiasco Salvatore Revelli.

1857

Ai primi di marzo la statua giunge a Loano. Il 23 aprile si dà inizio ad un solenne triduo: sono presenti i vescovi di Albenga e Savona; tiene un discorso anche il p. G. Alimonda, poi cardinale arcivescovo di Torino.

1862

Il municipio di Loano, amministrato da anticlericali, vuole entrare in possesso del convento per farne una scuola elementare. La popolazione protesta: vengono raccolte 555 firme di capifamiglia.

1864

II governo è incline ad accogliere la petizione, ma il municipio ha la meglio. Il P. Guardiano riesce tuttavia a portare nella vicina chiesa di S. Agostino tutto quello che può anche la statua della Madonna. Il 6 febbraio i frati sono espulsi. Il 6 marzo gli ultimi frati vengono portati via con la forza ad Alberga e poi rilasciati. Il convento viene messo all'asta. Ha la meglio G.B , Valerga, che si presenta al posto dei Frati, ma il tribunale di Finalborgo assegna poi si municipio di Loano la proprietà dello stabile.

1864, 6 e 7 marzo

Nella chiesa di S. Agostino avvengono i primi fatti prodigiosi riguardanti la statua della Madonna.

1864, 12 ottobre

La statua della Madonna è portata in casa del dottor Rubadi, proprietario legale. Il prodigio degli occhi si ripete.

1866

Mons. Biale, vescovo di Albenga fa eseguire un processo sui fatti prodigiosi. Tra i testi interrogati vi sono 40 uomini. Gli anticlericali cercano di mettere su un processo anche loro, ma non riescono.

1868

La Santa Sede autorizza il vescovo di Albenga ad usare la chiesa e il convento come Asilo Infantile.

1870, 6 giugno

Il padre Stanislao è autorizzato a compiere tutti gli atti giuridici per la costruzione di un nuovo convento a Loano.

1873

Iniziano i lavori per la costruzione dell'attuale convento, in via dei Gazzi. Il terreno è donato da mons. Giovanni Valerga patriarca latino di Gerusalemme. Nel frattempo i Frati abitano nuovamente nella chiesa di N S di Loreto.

1874

La nuova chiesa ed alcune celle per i Frati sono terminate. Il 22 novembre, il P. Provinciale benedice la chiesa e la dedica all'Immacolata.

1875, 21 aprile

La statua della Madonna viene portata nella nuova chiesa.

1875, 1877

Sono costruiti i due piani del convento.

1879

Il p. Stanislao, eletto provinciale nel 1878, apre a Loano un seminario serafico per i Fratini.

1885

La Serva di Dio Maria Francesca Rubatto, coadiuvata dai padri Stanislao e Angelico da Sestri P., fonda l'istituto delle Suore Terziarie Cappuccine Assistenti agli infermi.

1893

Il Seminario Serafico è trasferito a Cornigliano - Campi.

1935

E' riaperto il Seminario, in aggiunta a quelli di Campi e Finalmarina.

1966

Il vecchio convento, diventato «teatro comunale», viene abbattuto e al suo posto viene ricavata una pubblica piazza.

1971

Vengono iniziati i lavori per l'ampliamento della chiesa su disegno dell'architetto Pier Paolo Bonora.

1973

Il seminario vene nuovamente chiuso, per mancanza di vocazioni.

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