Frati Cappuccini Liguri

 
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PIEVE DI TECO - ALCUNE DATE IMPORTANTI

1593

Le autorità ed il popolo di Pieve di Teco decidono di chiedere ai Cappuccini di aprire un convento fra di loro.

1600, 1603

La domanda viene ripetuta.

1606

I Cappuccini accettano di andare a Pieve di Teco. Il 10 agosto mons. Luca Fieschi, vescovo di Albenga, presenzia alla posa della prima pietra del nuovo edificio. Il podestà Marco Giovardo riferisce: « ... à pena consacrata ed alzata la croce, che il Castello con tre pezzi d'arte'aria salutò, venne gran dissima pioggia che bagnò ciascuno, e consolò tutti adaquando queste aride ville e colli... ».

1608, 3 luglio

La Comunità di Pieve cede ai Frati il nuovo convento e la nuova chiesa. Per pagare le spese la Comunità aveva deliberato un prestito, garantito « sui proventi delle alpi e sui pastorali di Viozene ».

1617

Mons. Vincenzo Landinelli, vescovo di Albenga, consacra la chiesa e la dedica a S. Francesco d'Assisi.

1625

Le truppe piemontesi, dopo aver vinto quelle della Repubblica di Genova, entrano in Pieve e si danno al saccheggio. P. Giovanni Battista Armani da Pontremoli, presentatosi al principe Vittorio Amedeo di Savoia «con il Crocifisso in mano e la corda al collo», riesce a salvare il paese dalla distruzione. Partiti i Piemontesi, un altro cappuccino, padre Vincenzo Castiglione da Genova, aiuta efficacemente i poveri pievesi ridotti in miseria.

1736

Le fondamenta dell'edificio si indeboliscono e qualche anno dopo vengono eseguiti dei grandi lavori di consolidamento. La chiesa viene abbattuta e subito riedificata.

1754

Vicino alla chiesa sorge un piccolo oratorio per i terziari francescani.

1810

I religiosi sono cacciati dal convento in seguito alla soppressione napoleonica. Gli edifici subiscono gravi danni.

1816 , 18 agosto

I Cappuccini ritornano nel convento, che, nel frattempo era stato pure adibito ad ospedale. La costruzione è in pessime condizioni: i lavori di restauro hanno compimento solo nel 1846.

1866

In seguito alla soppressione degli ordini religiosi votata dal parlamento italiano, i Frati sono nuovamente banditi, ma nel 1867 tornano in convento per decisione autonoma dei consiglieri del Comune e, nonostante il parere sfavorevole della Prefettura, vi restano sino al 1892.

1892

Il Comune ha intenzione di ridurre il convento a caserma.

1898, 7 gennaio

Il senatore Bartolomeo Borelli acquista dal municipio il sito del convento e ne cede l'uso ai frati. Dopo il concordato con la S. Sede del 1929 lo stabile passa all'Ente Provincia dei Cappuccini di Genova.

1942 - 1945

In seguito ai bombardamenti cui è sottoposto il capoluogo ligure, la sede del noviziato dei cappuccini liguri viene spostata da Genova a Pieve di Teco.

1969- 1972

La chiesa viene completamente restaurata.

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