Frati Cappuccini Liguri

 
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SAVONA - ALCUNE DATE IMPORTANTI

1539

Padre Liborio da Domodossola predica la Quaresima nella cattedrale di Savona: il successo è così grande che i cittadini chiedono di avere i Cappuccini stabilmente in mezzo a loro. Un Patrizio savonese offre un terreno in località Valloria, ove esisteva una cappella dedicata a San Giuseppe. Il Consiglio Cittadino vota la proposta: 44 tavolette bianche e cinque nere. Viene posta la prima pietra del convento.

1580 circa.

Al padre Agostino da Genova, durante l'annuale processione di penitenza al Santuario di N.S. della Misericordia, appare la Madonna. Una cappella viene edificata dietro al Santuario a ricordo dell'avvenimento. I Cappuccini Genovesi hanno propagandato ovunque la devozione alla Madonna della Misericordia: la sua statua si trova, fra l'altro, in tutte le loro cucine.

1600

Il Capitolo Provinciale dei Cappuccini Liguri discute se è opportuno rifare dalle fondamenta il convento o se « rappezzarlo alla meglio »: prevale la seconda tesi.

1610

La chiesa è ingrandita e portata alla forma attuale. Anche il convento viene ampliato: ospiterà in seguito a varie riprese lo studentato della Provincia e, per qualche tempo, anche il Noviziato.

1625

Per esigenze belliche, il luogo del convento viene fortificato e l'edificio deve per un certo tempo alloggiare le truppe del Duca di Savoia durante la guerra col Piemonte per il castello di Zuccarello. Passata la tempesta e partite le truppe, il vesco­vo Francesco Spinola, consacra la chiesa.

1649

P. Innocenzo da Caltagirone, generale dell'Ordine, visita il convento: vi è un enorme concorso di folla e si raccontano vari prodigi da lui operati.

1657

Durante la peste due cappuccini tengono per 48 giorni la cura spirituale del lazzaretto.

1675

Muore il padre Angelo Lamberti da Savona, che aveva radunato i manoscritti del Verzellino sulla storia di Savona.

Sec XVIII

I Cappuccini vengono chiesti per la cura spirituale dell'Ospedale San Paolo. Viene loro affidata in perpetuo la predicazione dell'Avvento in cattedrale.

1810

A motivo della soppressione napoleonica i Frati abbandonano il Convento e l'orto che vengono letteralmente devastati.

1816

Caduto Napoleone, p. Angelo Salomone da Savona assume, con successo, l'iniziativa di ridare il convento ai confratelli.

1827

Lo stesso padre Angelo, iscrive al Terzordine Francescano la sua penitente Santa Maria Giuseppa Rossello, fondatrice dell'Istituto di N.S. della Misericordia.

1866

Nuova soppressione delle corporazioni religiose: i Frati si rifugiano nel vicino monastero di Loreto.

1865,1867,1884

I Cappuccini si prodigano all'assistenza dei colpiti dal colera e dal vaiolo. Il loro convento viene adibito a lazzaretto. Passato il male, i Frati devono nuovamente abbandonare la loro casa.

1879

P. Filomeno da Coronata, fonda, assieme a S. Maria Giuseppa Rossello, a Savona una casa per donne pericolanti.

1894

Il convento torna ai Cappuccini, particolarmente per merito di fra Diego da S. Giulia († 1901) e per la generosità di vari benefattori, tra i quali Giovanni Bottaro.

1948

I Frati tornano alla cura spirituale dell'Ospedale di S. Paolo e con l'apertura della nuova sezione di Valloria (1957) assumono anche l'assistenza spirituale di questo reparto.

1969

Gli Studenti di Filosofia, per il loro numero esiguo, vengono uniti a quelli di Teologia a Genova S. Bernardino.

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