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SAN REMO - ALCUNE DATE IMPORTANTII Cappuccini prendono luogo a Sanremo circa duecento metri più in alto del convento attuale: la chiesa viene dedicata a San Bernardo di Chiaravalle. 1578I Frati assistono i colpiti dalla peste nei dintorni della città. 1616II convento viene visitato da San Lorenzo da Brindisi, allora provinciale dei Cappuccini Genovesi, che compie un miracolo. 1620 circaPer parecchi giorni, attorno al convento sono visti degli splendori inspiegabili. Il fatto richiama delle folle che vengono in processione votiva. 1630II convento, a motivo dì gravi lesioni provocate da frane, viene evacuato. Ai Cappuccini viene offerta provvisoriamente la chiesetta di San Mauro, presso il mare. 1641 - 30 novembreMons. Costa, vescovo di Albenga, pone la prima pietra del nuovo convento in località detta Braia. 1685Il fabbricato ha bisogno di rinforzi alle fondamenta. 1810In seguito alla soppressione napoleonica degli Ordini Religiosi i Frati abbandonano il convento. 1815Passata la bufera, i Cappuccini tornano a Sanremo, accolti dalle autorità civili e religiose e da una moltitudine di gente preceduta dalla banda musicale. 1836,1837Durante l'infuriare del colera i Frati, guidati dal p. Pier Giuseppe Vaggi (poi vescovo di Bobbio), assistono i colpiti dal male: il re Carlo Alberto li ringrazia personalmente. 1866Per le nuove leggi di soppressione del governo italiano i Cappuccini lasciano il convento; vi resta un solo religioso per la custodia della chiesa, ma con la proibizione di indossare l'abito cappuccino. Il convento diventa prima caserma e poi scuola. 1876, 16 giugnoI Frati, acquistato un terreno attiguo alla chiesa, pongono la prima pietra dell'attuale fabbricato. 1883II nuovo edificio è finito. L'iniziativa del nuovo edificio si deve al padre Candido da Ranzo († 1891), che rimase in mezzo ai sanremesi, venerato come un padre, per più di 40 anni. 1897Una società francese ottiene di costruire nell'area del vecchio convento un Kursaal (che diverrà poi il celebre Casinò) e di demolire, allo scopo, l'antico convento e la chiesa. Per merito del p. Francesco da Fivizzano la chiesa viene salvata ed è restaurata, assumendo la fisionomia che ha ancora al giorno d'oggi. | ||||
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