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TAGGIA - ALCUNE DATE IMPORTANTI1605Caterina Arnaldi ordina per testamento che i suoi beni vengano venduti e col ricavato si costruisca un convento ai Cappuccini in Taggia. 1606Si forma una commissione per mandare ad effetto i voleri della Arnaldi. 1607La Comunità di Taggia chiede al Padre Provinciale di Genova di mandare i Cappuccini e si obbliga a supplire con i suoi denari a quel che manca dal lascito della Arnaldi. Viene a Taggia il Padre Provinciale con i fabbricieri: non si conclude nulla, perché nel posto prescelto non c'è acqua. 1609I Domenicani di Taggia promettono di cedere ai Cappuccini la chiesa di N. S. del Canneto inferiore, ma poi cambiano idea. 1610Il Papa prega i Domenicani di esaudire il desiderio dei Taggesi di avere i Cappuccini. Il 22 febbraio viene posta la prima pietra della nuova chiesa. Si iniziano i lavori e le famiglie taggesi fanno a gara per aiutare i Frati nella costruzione dell'edificio. 1610, 26 settembreLe autorità locali decidono di « festare in perpetuo annualmente le Solennità dei Santi Domenico e Francesco, acciò si degnino aggiutare tanto in comune quanto in particolare questo popolo di Taggia » . Stabiliscono pure una tassa sulla carne macellata per aiutare la costruzione del convento. Ne nasce una disgustosa questione, perché i Domenicani ricorrono a Roma per essere esenti dallo stesso balzello. 1614San Lorenzo da Brindisi, nella sua qualità di provinciale dei Cappuccini Genovesi, visita il convento di Taggia, porta la pace fra la popolazione e i Domenicani, compie prodigi. 1614, 25 novembreL'edificio è ultimato. Mons. Gerolamo Curlo da Taggia, vescovo di Ventimiglia, consacra la chiesa dedicandola alla SS. Concezione, S. Andrea e San Francesco d'Assisi. 1616Si intima al signor Domenico Mangiapane da Diano di fare il suo dovere verso i Frati circa il lascito della Arnaldi. 1699Si chiede a Roma il permesso di servirsi di donne « conforme s'usa in Taggia » per riparare una muraglia rovinata nella villa del convento: Roma accondiscende a patto che le donne entrino solo dalla parte del giardino. 1740Mons. Costantino Serra, vescovo di Ventimiglia, lancia l'interdetto contro i Cappuccini e i Domenicani, perché non prendono parte alla processione della visita pastorale. I Frati ricorrono a Roma ed hanno soddisfazione, perché non erano stati avvisati dell'arrivo del vescovo. 1810, 23 ottobrePer la soppressione napoleonica, i Frati lasciano il convento. Ne resta solo uno per la custodia della chiesa. 1816, 8 gennaioQuattro Frati di Taggia indirizzano una lettera al re di Savoia per riavere il loro convento. Il 25 ottobre i Cappuccini ritornano a Taggia. 1854I Frati, e particolarmente il padre Agostino Martini da Taggia, si distinguono nell'assistenza ai colpiti dal colera in tutta la Valle Argentina. 1862I Cappuccini acquistano la statua dell'Immacolata che si venera sull'altare, opera di Salvatore Revelli. 1866, 7 dicembreI Frati ricevono dal Governo l'ordine di sgombrare il convento ed il primo gennaio 1867 escono dalla loro casa e cercano qua e là un asilo. Padre Agostino ed un altro Frate accettano di rimanere come cappellani; viene loro ordinato di vestire da preti, ma per due anni non obbediscono. Il convento viene adibito a scuola pubblica. 1876II padre Agostino fa venire altri due frati, che vengono presto scacciati. 1897I Superiori Provinciali dei Cappuccini Genovesi deliberano l'acquisto del convento di Taggia. 1908Muore il padre Agostino Martini. 1909, 26 settembreIl convento viene concesso ai Frati Cappuccini della provincia di Lione, scacciati dalla Francia, che ne fanno sede del loro Noviziato prima e poi dello Studentato. 1921I Frati Francesi ritornano il convento ai Genovesi. | ||||
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