Cappuccini liguri

Vai ai contenuti

Menu principale:

Monterosso

Conventi





Salita Cappuccini
19016 Monterosso (SP)
Tel. 0187817531



Alcune date importanti:

1593 circa - P. Vincenzo da Genova predica a Monterosso la Quaresima. Il paese è accanitamente diviso in due fazioni. Il cappuccino riesce a portare la pace ed il popolo decide di erigere un convento ai Frati. La deliberazione per il momento non ha effetto.
1618, 20 febbraio - I Frati inalberano la Croce in segno di possesso nel luogo ceduto gratuitamente dalla Comunità per la costruzione del convento. Merito della ripresa dell'iniziativa è del P. Clemente da Castelletto, missionario celebre e apostolo dei Monti di Pietà, venuto a predicare a Monterosso.
1619, 8 ottobre - Viene posta la prima pietra dell'edificio, che sarà costruito con i denari che, il nobile genovese Gian Fabio Squarciafico aveva lasciato prima di farsi frate (diverrà P. Francesco M. da Genova, celebre predicatore, provinciale nel 1639). La fabbrica del convento dura cinque anni: ricchi e poveri gareggiano nel portare il loro contributo. I lavori sono diretti dal P. Pacifico De Gregori da Genova, coadiuvato da fra Nicolò da Diano, del quale si narrano fatti straordinari.
 28 marzo - I Frati fanno solenne ingresso nel nuovo convento, che conta dodici celle.
 26 maggio - Il vescovo di Luni - Sarzana, mons. G. B. Salvago, consacra la nuova chiesa, dedicandola a S. Francesco d'Assisi.
1639,  28 novembre - Muore nel convento patrio il P. Pietro Odoardo da Monterosso che fu cappuccino per anni 71. Di lui si raccontano fatti miracolosi.
1640,  11 aprile - II predicatore cappuccino nella chiesa parrocchiale parla contro il vizio del gioco. Alcuni ladri entrano per ritorsione nell'orto del convento e distruggono tutte le «bazanne».
1650 circa - In questi anni vive a Monterosso il P. Bonaventura da Salò: passa lunghe ore in preghiera in una capanna costruitasi nell'orto.
Sec. XVIII - Si hanno notizie scarse a motivo della dispersione dell'Archivio Provinciale
1719 - Si incomincia a costruire la bella salita che conduce al convento: tutto il popolo porta arena e pietre; il marchese Domenico Piuma concorre in denari.
1810 - Per la soppressione napoleonica degli ordini religiosi i Frati sono cacciati dal convento «con pianto universale di popolo». Per sei mesi nel convento sono alloggiati i «prepositi della regia dogana». Otto religiosi di Monterosso riparano nelle rispettive case.
1816 - Verso la metà di maggio, dopo ripetute richieste iniziate subito dopo la caduta di Napoleone, i cappuccini tornano nel loro convento «con festa universale: il parroco porta il SS. Sacramento accompagnato dai due Oratorii».
1854 - A Monterosso infierisce l'epidemia di colera. Più di un terzo della popolazione si disperde per la campagna. I Cappuccini lasciano il convento e si uniscono al parroco nell'assistenza ai colpiti dal morbo: nessuno muore a Monterosso senza sacramenti.
1857-58 - I Frati hanno la cura della parrocchia di Monterosso.
1866 - Per la nuova soppressione delle corporazioni religiose il convento viene abbandonato; alcuni religiosi fissano la loro dimora nel paese. La statua della Madonna Immacolata viene trasportata nella chiesa parrocchiale. La chiesa dei Frati è utilizzata per riporvi dello stoccafisso e del baccalà.
1871 - II marchese Negrotto si offre per acquistare il convento dal Governo e poi cederla a Frati, ma il Padre Provinciale non accetta per mancanza di personale. Qualche anno dopo don Giuseppe Policardo da Monterosso acquista tutto il terreno, restaura gli edifici e vi fissa la sua dimora. La sua offerta ai Cappuccini per parecchi anni non viene accettata.
1887 - II convento è adibito a lazzaretto per alcuni operai della ferrovia colpiti dal colera.
1894 - I Frati finalmente accettano e rientrano nel loro antico convento.
1945, 22 aprile - II convento e la chiesa sono danneggiati durante un bombardamento.
1962, agosto - Un grandioso monumento in bronzo viene eretto ai piedi del recinto del convento: è opera di Silvio Monfrini e riproduce «San Francesco che parla al lupo di Gubbio»; ricorda la venuta dei Frati a Monterosso come pacificatori.
1970, 11 giugno - A La Plata (Argentina) muore, in concetto di santità, il P. Antonio Durante da Monterosso. E' l'ultimo a morire di quattro fratelli tutti Cappuccini.
1971 - II Padre Guardiano del convento, per incarico del Vescovo, assume la cura spirituale della Rettoria autonoma della zona di Fegina.
1973 - Padre Marco porta a termine l'opera di restauro e di valorizzazione dei quadri del convento e della chiesa.
1987: il convento viene temporaneamente ceduto ai Frati Cappuccini di Parma.
2006, 1 gennaio: il convento viene adibito a centro di formazione missionaria per i Frati Cappuccini e i laici che collaborano con essi.


 
Torna ai contenuti | Torna al menu