Frati Cappuccini Liguri

 
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Bambini del Perù
Bambini della Repubblica Centrafricana

SPAZIO GIOVANI
GENNAIO 2009

L’apertura ai popoli

Tema: L’apertura ai Popoli

22-23 Febbraio 2009

San Francesco e il sultanoLa frenesia della quotidianità monopolizza il tempo per avvicinarsi agli altri. Lavoro, studio, hobby, vita con gli amici e con i partner impegnano gran parte della nostra giornata. Quando ci riposiamo accendiamo la tv, ascoltiamo la musica o leggiamo un libro. Troppo spesso non siamo in grado di ritagliarci uno spazio in cui porci delle domande e cercare delle risposte. Non conosciamo noi stessi e tanto meno coloro che sono intorno a noi.

I fine settimana dedicati al ritiro spirituale che trascorriamo nel convento di San Barnaba - ormai da diverso tempo!- sono momenti davvero speciali: dalla preghiera serale dei primi Vespri, alla cena condivisa in fraternità , durante la catechesi in cui Padre Luca ci accompagna, i giochi insieme fino al momento culminante della S. Messa ci riempiono di gioia e ci rinforzano. Saper Accogliere l’Altro senza pregiudizio, con gratuità e amore è un grande dono e una grande sfida oggi. Silvana e Flavio sabato sera, nel raccontare a noi tutti la loro scelta di vita e portarci la loro esperienza ci hanno fatto riflettere sul significato dell’Accoglienza con la A maiuscola. Spesso, finita la giornata di lavoro ci rinchiudiamo nelle nostre case e con poca voglia di comunicare con gli altri. La scelta di Flavio e Silvana, come coppia e come famiglia, di vivere in un convento e aprire la porta di casa agli altri, a coloro che hanno bisogno di un piatto caldo o di un tetto sopra la testa, è una scelta oggi coraggiosa, di grande semplicità, di amore e di grande esempio.

Ci hanno raccontato la loro esperienza di vita di oggi e ieri, quando si sono conosciuti nel cuore del continente africano nella missione dei Padri Cappuccini: da allora il loro cammino è sempre stato insieme con e verso gli altri. La loro casa una piccola comunità accogliente. La loro semplicità francescana nel raccontarci la loro vita è stata per noi un grande dono. Grazie Flavio e Silvana! Al mattino, nonostante il risveglio "assonnato", la colazione è stata, come sempre, condivisa allegramente, e poi le Lodi mattutine ci hanno predisposto agli impegni del giorno.

Frate Marco nella catechesi del mattino ci ha guidati verso il tema dell’apertura ai Popoli attraverso la lettura del brano La visione di Pietro e la conversione del centurione Cornelio (Atti 10, 1-36). Questo brano tratto dagli Atti degli Apostoli rappresenta un passaggio epocale: il concetto della superiorità di razza cade. Insieme leggiamo che "nessun uomo si deve ritenere profano o immondo" : il valore dell’Uomo, della Persona viene qui trasmesso in modo forte e Pietro per ispirazione carismatica ci dice che Dio non fa preferenze di persone e ci porta la buona novella della pace.

San Francesco e TauL’apertura ai popoli è qui davvero Universale e oggi ne abbiamo bisogno più che mai: anche S. Francesco, in tempi non proprio "facili", è stato un grande Testimone di Pace, un vero strumento di Pace del Signore. Per divina ispirazione volle incontrare pacificamente l’Islam recandosi presso il Sultano solo col suo coraggio disarmato: ciò è per noi un esempio attualissimo. San Francesco infatti, come Gesù, mette al centro la Persona senza il pregiudizio che oggi, come allora ci rende schiavi. Solo senza preconcetti si è uomini liberi ed è questa una grande lezione che ci trasmette San Francesco. Dopo la meditazione e la preghiera che ognuno di noi ha scelto di vivere in un ambiente sentito come ideale per entrare in dialogo con il Signore, abbiamo condiviso l’esperienza, le nostre riflessioni e sentimenti: è questo sempre un momento bello e difficile allo stesso tempo perché portare le proprie emozioni non è sempre facile, ma la condivisione e la gioia provate dopo è sempre molto forte.

La giornata è proseguita con il pranzo tutti insieme nel refettorio del convento e con i giochi all’aperto (...l’ormai quasi mitica partitona di Volley nel campetto del convento!) per concludersi con la S. Messa celebrata da Padre Luca. I giorni dedicati al ritiro sono per noi sempre un’esperienza di gioia che ci rinnova e ci dà la carica, nella fraternità e nell’amicizia si sente più che mai la vicinanza e l’Amore del Signore!

Teresa & Jean-Baptiste